L’ORA DELLE DECISIONI IRREVOCABILI

 

L’OROLOGIAIO ED IL FUSO ORARIO DI RIFERIMENTO

Da noi ( bei uns ), l’ora delle decisioni irrevocabili è sempre già scoccata; l’orologio del Cittadinocontribuentemachenonconta è sempre dannatamente in ritardo perché L’OROLOGIO che scandisce l’ora della provincia è uno solo, sta saldamente allacciato ad un solo Polso, per altro non esattamente allineato sull’ora di Greenwich.

I grandi progetti provinciali ( e talvolta  anche quelli piccoli ) sono sempre già scritti nel destino del Cittadinocontribuentemachenonconta, di questa terra; tuttavia sono elargiti con l’autorità del buon padre di famiglia che tutto sa e tutto dispone ( per il meglio ).

L’ANNUNCIAZIONE

Una mattina, il muezzin di turno , con la prevedibilità di un fulmine a ciel sereno,  annunzia – dall’alto di uno dei minareti provinciali - al popolo, che esiste un progetto che inciderà sulla vita di tutta la comunità, ma che … tranquilli! – con spirito di servizio - è già stato studiato nei minimi particolari e conseguentemente deciso.

Obiezioni? Non sono ammesse! Ormai si è arrivati al punto di non ritorno, anzi lo si è superato!

IL SENSO DI COLPA 

Il Cittadinocontribuentemachenonconta - all’annuncio - ha un sussulto e fruga nella memoria alla ricerca del file perduto, quello che contiene le informazioni di tale progetto; ma non ne trova traccia. Si sente colpevole di negligenza, di scarsa partecipazione e si domanda: ma dov’ero quando se ne è parlato , in ferie, al lavoro, in malattia, dormivo?

Il senso di colpa ingigantisce ed Cittadinocontribuentemachenonconta si sente le farfalle nello stomaco; però colto da un sfrontato dubbio, con voce flebile e rispettosa, alza la fronte e chiede : ma quando ne abbiamo parlato assieme? Proprio non me lo ricordo! Io avrei alcune opinioni da esternare, qualche modesto suggerimento da avanzare, qualche obiezione: la mia città, il mio quartiere, la mia vita, i miei ricordi non saranno più quelli di prima! Sono preoccupato! Vorrei …….

IL PUNTO DI NON RITORNO

La risposta, del tipo copia/incolla, si abbatte sul capo del Cittadinocontribuentemachenonconta ed è – invariabilmente - la stessa.

Si capisce dal tono paterno, ma fermo, che non ammette repliche e che non sono ammessi se o ma : in ogni caso non c’è da preoccuparsi, chi poteva ha deciso – per il meglio - ed ormai siamo al punto di non ritorno.

I ROSPI

Il Cittadinocontribuentemachenonconta è sbigottito: ancora un rospo da ingoiare, ne ha ingoiati già tanti da ripopolare un biotopo provinciale.

Ed allora il passato gli scorre davanti impietoso: gli torna il ricordo del cinema Corso e dell’ex Fiat di piazza Adriano( ma lì c’era una buona e solida ragione economica ), del ponte Druso ( le macchine scorrono verso il mercatino di Natale!? Si? E allora!), del vecchio ospedale ( era giusto fosse abbattuto per i cattivi ricordi di sofferenza che evocava, era oltre tutto insalubre così ombreggiato da quei secolari enormi alberi ) al posto del quale sfolgora l’edificio della Libera (?) Università di Bolzano, esemplare risultato di squisita progettazione, caratterizzato da un ineffabile profilo  che rappresenta un inno alla creatività umana ed è un encomiabile esempio di integrazione e coerenza con lo spazio circostante.

Grazie al terzo occhio, attraverso il velo di commozione che gli annebbia un poco la vista, il Cittadinocontribuentemachenonconta, vede le rovine del complesso Pascoli – Longon e del liceo Carducci, dalle quali, con un provvidenziale intervento in extremis, sono stati miracolosamente sottratti gli studenti.

 Evabbè, va bene tutto, ma su quello che ancora non è stato realizzato vorrei dire qualcosa! È un mio sacrosanto diritto , mi deve essere garantito ….

L’ORA DELLE DECISIONI IRREVOCABILI

Lo sproloquio del Cittadinocontribuentemachenonconta viene interrotto Spiacente, ormai è tardi l’ora delle decisioni irrevocabili è scoccata, il punto di non ritorno superato. Vi dovevate svegliare prima!( prima quando ?)

Al Cittadinocontribuentemachenonconta la prima parte della frase risulta familiare…., gli ricorda qualcosa, di tempi oscuri che sembravano dimenticati, ma poi ragiona un attimo e si tranquillizza: siamo nel 2006 ed in regime di democrazia conclamata, tutti lo riconoscono : non c’è nulla di cui allarmarsi.

Ma un dubbio subdolo e corrosivo si è innervato lasciando un certo senso di  inspiegabile ed irrazionale inquietudine. 

LA LEGGITTIMAZIONE

L’inquietudine è presto dissipata, perchè le scelte oltre ad essere state assunte democraticamente, vengono puntualmente legittimate. Allo scopo viene previsto – a seconda delle situazioni - un soggetto politico,  un CdA , un comitato scientifico od un qualsiasi altro organo rappresentativo, che in forza dell’autonomia, della liberà d’espressione e di  giudizio conferitegli, ufficializza e rende operative le decisioni . Certo la scelta dei rappresentanti non è facile né può essere lasciata la caso; per evitare il rischio di deragliamenti è opportuno che i rappresentanti siano accuratamente scelti e nominati dall’OROLOGIAIO , tra i figliuoli meno discoli e maggiormente timorati, scegliendo tra questi, quelli che dispongano di quell’aristocratico profilo anglosassone di yesmen, che tanto nobilita ed accredita.

Quadratur des Kreises, quadratura del cerchio!

RIFLESSIONE CONCLUSIVA

Quando si discetta sui problemi di questa provincia , spesso la conclusione è che non si trova uno strumento forte, comune e trasversale di coesione tra i gruppi linguistici ed all’interno degli stessi.

Apriamo tutti e tre gli occhi! Questo strumento , gigantesco nella sua evidenza e nella sua valenza, esiste: è la partecipazione civile, legittima, attiva e critica alle decisioni fondanti e fondamentali. Brandiamo questo strumento di democrazia e riappropriamoci dell’irrinunciabile diritto a contare, del diritto ad esprimersi prima, durante e dopo sulle decisioni che cambieranno la nostra vita: quella  trascorsa, quella attuale, quella futura.

GenteLeute! per una grande Comunità quale dovrebbe essere quella della nostra provincia che il tempo sia scandito da un solo OROLOGIO e regolato da un solo OROLOGIAIO non è opportuno né accettabile.

QUOUSQUE TANDEM …..? 2013?

 

Omar Balzanelli