PASCOLI – LONGON : CRONACA DI UN PASTICCIO ANNUNCIATO

        La vicenda del complesso Pascoli in questi ultimi giorni, dopo un breve intervallo, è tornata ad occupare le pagine dei giornali in lingua italiana, con notizie inedite e di rilievo.Poichè il dibattito si è sviluppato nell’arco di quasi tre anni con fasi diverse ed alterne , tra sostenitori ed oppositori, tra   informazioni frammentarie ed incomplete , forse fare la cronaca, dal principio ad oggi, di questa intricata pagina di vita cittadina, non è esercizio inutile.In corrispondenza di ciascuna fase mi permetterò alcune considerazioni personali, evidenziate in corsivo.Le fonti dalle quali sono stati desunti fatti, tempi, modalità, riportati da qui in avanti , sono la lettera del sindaco SPAGNOLLI in risposta alla mia richiesta di chiarimenti del 21.04.06, i quotidiani ALTO ADIGE e CORRIERE DELLA SERA DELLE ALPI.  L’IDEA DI UN POLO BIBLIOTECARIO PROVINCIALE (PBP).L’dea di istituire un PBP viene formulata attorno alla metà degli anni ’90, non è dato di sapere in quale sede ed ad opera di chi.1996 - vengono rilevate le esigenze di spazio e viene assegnato allo studio Pasquali – Rausa l’incarico di elaborare un progetto di fattibilità.1997 - viene elaborato un piano planivolumetrico in collaborazione con le tre istituzioni interessate e si acquisisce il parere tecnico del Comitato Tecnico provinciale    28.02.2000 con DGP viene approvato il progetto di fattibilità dello studio Pasquali – Rausa.Il progetto, quindi già all’inizio del 2000, aveva assunto una precisa connotazione , almeno nelle sue linee fondanti ; ci si domanda perché la cittadinanza non sia stata informata di un progetto di così ampio respiro, di tale importanza per la cultura dell’intera provincia e di alto profilo, in ordine al miglioramento della interazione della comunicazione tra i tre gruppi linguistici?ELABORAZIONE DEI CRITERI PER IL CONCORSO EUROPEO DI IDEE PER LA PROGETTAZIONE DEL NUOVO PBP.Aprile 2001 – il gruppo di lavoro costituito dai direttori delle biblioteche provinciali italiana e tedesca , della civica di Bolzano e da alcuni altri direttori di uffici in ambito bibliotecario, presenta alla Ripartizione Edilizia Provinciale “ I CRITERI PER L’INDIZIONE DI UN CONCORSO DI IDEE PER LA PROGETTAZIONE DEL NUOVO PBP”.A questo stadio, si può immaginare siano ormai acquisiti l’ubicazione ( areale complesso Pascoli Longon ), le dimensioni ed il profilo del PBP, il destino degli studenti, destinati a trasferirsi altrove .Nessuna informazione in merito al progetto viene resa pubblica.IL CONCORSO EUROPEO DI IDEE PER LA PROGETTAZIONE DEL NUOVO PBP.Ottobre 2003 – viene bandito il concorso di progettazione a livello europeo.ALCUNI DATI TECNICI CONTENUTI NEL BANDOVolumetria 70.000 mcVisitatori anno 400.000Visitatori / ora per una durata di permanenza di due ore: 230Ore di apertura per settimana 68N° dipendenti 70L’indizione del bando solleva il velo ( per altro in maniera incidentale e non istituzionale ) sul progetto.L’assenza di un qualsivoglia vincolo di conservazione di parti dell’edificio esistente e le dimensioni bandite, obbligano – di fatto -- i progettisti a presentare elaborati che prevedono la cancellazione del complesso Pascoli – Longon ( se viene richiesto di inserire un elefante in una scatola da scarpe è ovvio che la scatola andrà, necessariamente, distrutta)  . Iniziano a formarsi diverse correnti del pensiero pubblico: una si distingue per la richiesta, di conservare traccia della memoria storica collettiva, attraverso la conservazione di una parte della struttura esistente, senza opposizione pregiudiziale alla realizzazione del nuovo PCP.Sorgono anche perplessità in rapporto alle dimensioni previste dal bando e le reali esigenze in termini di domanda e di frequenza da parte degli utenti.Il progetto appare surdimensionato.In ogni caso ,ammesso e non concesso, che le ipotesi di frequenza siano attuali, ci si domanda se sia stato preso in considerazione l’impatto di tale frequenza ( oltre 1300 visitatori/giorno per tutti i giorni dell’anno ) sulla vivibilità e sulla viabilità del  quartiere e conseguentemente della città.Non si ha alcuna evidenza che una valutazione di tale tipo sia stata condotta da alcuno degli organi istituzionalmente coinvolti nel progetto. Sorge il sospetto che l’idea del nuovo PBP ( valore di costruzione 40 milioni di euro ) sia nata e coltivata e cresciuta con approssimazione e faciloneria .Pare che in questa Provincia venga privilegiato l’hardware ( edificazione di costosissimi, faraonici edifici, meri contenitori ) rispetto al software.    LA RACCOLTA DI FIRME PER LA CONSERVAZIONE DEL COMPLESSO PASCOLI LONGON.Alleanza Nazionale avvia una raccolta di firme che si concretizza nel numero di 3000. Le firme vengono presentate ufficialmente all’amministrazione comunale senza che quest’ultima assuma iniziative.  RISULTATI DELLA Ia SELEZIONE DEI PARTECIPANTI AL CONCORSO Maggio 2004 la commissione esamina i progetti e decide di non assegnare alcun primo premio; si limita ad individuare 5 secondi “ vincitori “ ex equo. Lo studio bavarese KARL pur rispettando i criteri del bando concilia il progetto con la conservazione della sezione di edificio comprendente la scalinata.Stupisce che la proposta di un “ fuori provincia “ dimostri sensibilità per la memoria storica della città, sensibilità assolutamente assente nei progettisti locali.Il buon senso comune avrebbe suggerito, a questo punto , di indire un nuovo concorso tenendo conto dei risultati della prima edizione, procedendo ad un revisione dei criteri concorsuali. LA FASE DORMIENTE2005 - lo stallo conseguente all’esito della prima selezione congela la questione; le amministrazioni non decidono nuove iniziative. La cronaca abbandona l’argomento.L’interesse della città si sposta su altri versantiIL RISVEGLIO   inizio 2006 – rispunta qualche timido accenno alla questione sulla stampa, vi si  annuncia che nel luglio saranno ripresi in esame i cinque progetti e che tra questi sarà scelto il vincitore definitivo: pare che in ogni caso sia tutto e definitivamente deciso almeno per quanto riguarda il destino dell’attuale edificio: completo abbattimento senza se e senza ma . I CRITERI NON VENGONO CAMBIATI!!!L’ora delle decisioni irrevocabili – come accade spesso, troppo spesso nella nostra Provincia - è ormai data per scoccata.  LE INIZIATIVE POPOLARI SPONTANEE, INDIPENDENTI E DEGLI ORGANI DI PARTITOMarzo 2006 – il sottoscritto a titolo personale avvia l’iniziativa, indipendente, apartitica RESCUE P5, intesa a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’argomento e raccoglie oltre 1000 firme a favore dell’informazione e della concertazione nelle decisioni pubbliche e contro l’abbattimento del complesso Pascoli Longon . A breve distanza gli studenti delle scuole Pascoli avviano a loro volta, nella stessa direzione ,  azioni di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza; organizzano anche con  successo un corteo cittadino di studenti che porta i rappresentanti degli studenti ad incontrare sindaco ed assessori comunali. La giunta comunale è schierata compatta per il nuovo PBP, da costruirsi anche sulle macerie del Pascoli – Longon. Gli studenti raccolgono circa 2000 firme.Interviene – come già aveva fatto in passato Italia Nostra.Iniziative sulla questione assumono Alleanza Nazionale e Unitalia, con raccolta di firme stimabili attorno al migliaio.Poiché nessun altro partito interviene attivamente e manifestamente nel dibattito, hanno buon gioco i mestatori etnici che tendenziosamente bollano i movimenti come di destra, compresi quelli dichiaratisi indipendenti ed apartitici, in quanto “ sapientemente strumentalizzati dalla destra “.Il partito di raccolta del gruppo tedesco SVP, non interviene pubblicamente, il quotidiano Dolomiten non fa accenno alcuno alla questione. Conseguentemente la faccenda si connota come “ roba tra italiani”.La Provincia ed i suoi rappresentanti non partecipano in alcun modo al confronto tra cittadinanza ed amministrazioni; sarà più facile vincere le eventuali, residue,  resistenze al momento opportuno.LA SECONDA SELEZIONELe amministrazioni provinciali e comunali decidono che si dovrà procedere ad una nuova selezione, tra i 5 progetti “vincitori” del secondo premio ex equo.L’assessore Bassetti accogliendo le pressioni provenienti dalle organizzazioni favorevoli alla conservazione di elementi significativi dell’attuale edificio, invia una raccomandazione – in tal senso - ai progettisti perché provvedano, conseguentemente, a modificare i propri progetti.Il destino delle Pascoli –Longon è affidato alla “ sensibilità “ degli architetti, che così - con un elegante tentativo di scaricabarile - vengono investiti di una responsabilità che non compete loro.Giugno 2006 – i progettisti ripresentano i propri progetti, verosimilmente, modificati.IL PROGETTO VINCITORE DELLA SECONDA SELEZIONELuglio 2006 – viene reso noto l’esito della seconda selezione:dei cinque progetti due, FINGERLE di Bolzano ( non tiene in alcun conto le istanze popolari e prevede il completo abbattimento dell’edificio esistente ) ed il bavarese KARL ( che recepisce le istanze popolari e conserva parte dell’esistente, pur nel rispetto dei criteri di gara ) vanno ad una sorta di ballottaggio nel quale il primo prevale sul secondo per cinque voti a quattro.L’esito delle selezione evidenzia la spaccatura della commissione e l’assoluta indifferenza di cinque dei membri per la sensibilità popolare.In nessun conto sono tenute le migliaia di firme raccolte e gli autorevoli interventi di alcuni esperti ed addetti ai lavori.Premiare il progetto KARL avrebbe significato la quadratura del cerchio, garantendo il PBP tanto sostenuto dalle amministrazioni ed il rispetto del sentimento popolare per la tutela della memoria storica della collettività. Perchè non è stata operata una scelta tanto opportuna?Il presidente della commissione ha affermato che la decisione è stata presa sulla scorta delle sole motivazioni tecniche senza che, sul giudizio, influissero considerazioni politiche. Appare difficile credergli, credere che  la politica, che permea ogni aspetto della vita di questa Provincia, sia stata lasciata , inflessibilmente fuori dalla porta, in questa particolare delicatissima occasione.Ammesso che la commissione stili le motivazioni della decisone finale, sarebbe interessante prenderne visione e verificare quali siano state le considerazioni e di quale peso, che hanno fatto propendere il giudizio per il progetto FINGERLE, chiaramente dirompente, con riferimento al dibattito in atto  .    NUOVE PRESE DI POSIZIONE E DI COSCIENZA  Giorni correnti – la decisione di premiare il progetto FINGERLE oltre che risvegliare lo sdegno della parte di cittadinanza che si era spesa per la tutela della memoria storica, induce un nuovo atteggiamento nel sindaco Spagnoli e nell’assessore Bassetti che deplorano gli esiti della seconda selezione; l’assessore Bassetti suggerisce di azzerare tutto. Altri assessori di lingua italiana rivedono – nella predetta direzione - le proprie posizioni. L’SVP di Bolzano, al contrario, prende posizione e chiede che si proceda senza esitazione all’ipotesi FINGERLE. Anche il Presidente Durnwarder interviene, affermando che a fronte di ulteriori indecisioni interverrà decidendo personalmente!!!!! ( emerge l’inedita ipotesi di elevare di un piano la biblioteca TESSMANN e di ampliare la CIVICA) .Gli studenti dichiarano che riprenderanno le manifestazioni, ITALIA NOSTRA dichiara che occuperà la scuola.Il sottoscritto dichiara che si farà venire in mente qualche altra idea a sostegno del diritto della gente ad esprimersi ed ad essere chiamata alla condivisione ed alla concertazione sulle grandi direttrici decisionali di questa nostra terra.Forse, ora, possiamo essere un po’ più ottimisti ( ma la cautela è d’obbligo ) sulla possibilità che il contribuente, il vero e legittimo detentore, del potere , torni a riappropriarsi di questa irrinunciabile prerogativa.In alto la guardia! Omar Balzanelli omarb@lanuovacultura.it