ARTE CONTEMPORANEA: MANOVRE DI  AVVICINAMENTO

Maxwell Anderson, che in passato è stato direttore dei musei di arte contemporanea di Atlanta e Toronto, del Whitney Museum di New York ed oggi dirige il Museum of Art di Indianapolis, sostiene che da alcuni anni – in America – statisticamente entrano più persone nei musei che negli stadi; questo sarebbe il sogno fantartistico italiano , per tutti coloro che operano professionalmente nel settore e più in generale per la cultura di un popolo.

Tende a questo obbiettivo il ciclo degli incontri SERATE E PAGINE A TEMA, organizzati dall’Assessorato Provinciale alla cultura in lingua italiana,   con la regia di Paola Tognon , in previsione di MANIFESTA 07 – importante biennale itinerante di arte contemporanea - che sarà ospitata dalla nostra regione ed in particolare nella nostra provincia, tra il luglio ed il novembre di quest’anno

L’altra sera , al Trevi , al primo incontro dal titolo “ Cos’è l’arte contemporanea, a cosa serve, a chi si rivolge e come si inserisce nella vita delle comunità “  una scenografia insolita ha accolto il pubblico, molto numeroso. Sette bellissimi piedistallo, rosso lacca , predisposti per i relatori, erano distribuiti - in ordine sparso - nella sala; in funzione della dislocazione di quelle sopraelevazioni, gli ascoltatori avrebbero dovuto – di volta in volta -  volgersi a destra, a sinistra, all’indietro, qualora avessero voluto non solo ascoltare , ma anche vedere i relatori.  Trovo che sopraelevare coloro che sarebbero stati chiamati a fornire le risposte ai quesiti della serata e porli, inoltre, nella condizione di trovarsi – talvolta - alle spalle del pubblico, non sia stata una scelta consolante per il pubblico stesso: è sembrata, anzi, in controtendenza con lo scopo dell’incontro, vale a dire la creazione di un ambiente all’interno del quale l’ascoltatore neofita si sentisse a suo completo agio e non sotto livellato fisicamente e psicologicamente e nuca orientato.

Durante l’esposizione alcuni relatori,  con immediatezza espressiva ( a tratti anche ruvida ) o ricorrendo ad una comunicazione sorridente ed empatica , hanno azzerato il dislivello, altri al contrario lo hanno accentuato con citazioni indubitabilmente interessanti ed attinenti, ma non proprio di semplice assimilazione ovvero con acute dissertazioni sociologiche, di taglio accademico.

Sicuramente il pubblico ha gradito l’iniziativa ma a giudicare dal  numero degli interventi (quattro/cinque) e dal loro contenuto, mi è parso di cogliere una certa difficoltà nel fare sintesi ed un sentimento di perdurante estraneità, alla materia.

Oltre ad una maggiore semplicità nella comunicazione, forse avrebbe giovato – per la parte a chi si rivolge e come si inserisce nella vita della comunità – proporre una proiezione degli effetti e delle ricadute sul nostro territorio: forse ciò avrebbe avuto il potere di suscitare un maggiore senso di familiarità e vicinanza e di indurre un coinvolgimento più partecipato, del pubblico.

Ardua l’impresa di avvicinare il grande pubblico all’arte contemporanea ed ancor più difficile e presumibilmente, lento il processo di acculturamento per la comprensione; il ciclo delle SERATE E PAGINE A TEMA è un intelligente e coerente progetto, un indispensabile  warm up in previsione del nuovo Museion e di Manifesta 07. Tuttavia dovrebbe essere fatto uno sforzo di semplificazione, adeguando e calibrando modalità e contenuti della comunicazione al livello culturale, nello specifico, del grande pubblico; diversamente sarà difficile colmare il distacco dalla gente e l’arte contemporanea rimarrà, come è oggi, malgrado la globalizzazione ed i potenti strumenti mediatici connessi, incomprensibile e non condivisa, un territorio off limits, accessibile solo ad una ristretta elite e mancherà di dare il proprio contributo a porre un freno ad un drammatico, globale decadimento culturale.

E’ stato detto che l’arte ( contemporanea ) è la risoluzione a problemi che non sapevamo di avere; credo il contrario, l’arte ( contemporanea ) è una parte della soluzione a problemi dei quali abbiamo perfetta coscienza e conoscenza.

omarbalzanelli