24 ORE DEL MUSEION

Anche la massaia di Voghera capisce l’arte contemporanea .

Penne diverse si sono alternate nei commenti alla recente 24 ore del Museion , quindi prima di scrivere ho voluto attendere qualche giorno per verificare se qualche gallerista , qualche artista avrebbe preso posizione : entusiasta, critica, malevola, qualsivoglia, esprimendo il proprio parere.

Niente, almeno sulla stampa in lingua italiana.Non sanno scrivere, non sanno cosa scrivere, sanno scrivere ma non vogliono dire, stanno alla finestra in fatalista attesa? Non saprei dire.

Questa è una delle tante stranezze che, in questa Terra, risalgono la corrente della logica e perché no del coraggio partecipato. Forse questa assenza è il sintomo dello sfasamento del mondo artistico locale rispetto ai programmi ed alle strategie di respiro internazionale del gruppo dirigente del Museion, forse non è chiaro o non è stato chiarito quali saranno le ricadute, sul territorio provinciale, dei grandi eventi ( il nuovo Museion e Manifesta ) che si svilupperanno nel 2008 ovvero alcuni hanno intrapreso iniziative - di avvicinamento al Moloch provinciale - sotterranee ed individuali, confidando in una benevola e paternalistica piccola attenzione che forse verrà, perchè quando la ricca tavola alta è imbandita per le feste anche il personale di servizio ne trarrà qualche vantaggio.

Non è dato di sapere.

E’ invece evidente che la Direttrice del Museion, la signora Corinne Diserens dafuoriprovincia, dovrà avere spalle larghe e trecce rasta sullo stomaco se e quando vorrà prendere decisioni autonome e controcorrente, rispetto ad eventuali, contrastanti direttive politiche.

A questa bella signora, sorridente, dai modi gentili e rilassati, abituata a decrittare ed interpretare opere d’arte contemporanea, non sarà certo sfuggito il segnale, forte e chiaro, inviato dal presidente Durnwalder con la sua iniziativa della sprechstunde, nella vetrina del nuovo edificio del Museion, che ha visto anche il Presidente della fondazione Museion in paziente attesa di essere ricevuto.

Se ricordo bene, non ho visto spesso il presidente Durnwalder presenziare alle inaugurazioni degli eventi organizzati – in passato - dal Museion, se ne deve dedurre che una improvvisa infatuazione per l’arte contemporanea si sia impadronita di lui ( impadronita ? difficile impadronirsi del Presidentissimo ) oppure ha ritenuto che l’occasione fosse imperdibile per  una conferma  esplicita  e mediatica della titolarietà dell’edificio, del quartiere, della città, della Provincia , delle scelte, dei destini.

Due opere hanno campeggiato nella kermesse delle  24 ore non stop del Museion ; onnipotenti entrambi gli autori, il primo celeste ha dispiegato il Catinaccio, il secondo terreno ha esibito sé stesso in una performance autocelebrativa : entrambe hanno trasmesso messaggi diversi, per entrambe non stata necessaria decrittazione, né curatori, né intermediazione culturale.

Formulo, sinceramente, alla gentile Direttrice Diserens i migliori auguri e non solo per il prossimo Natale.

omarbalzanelli