DAL CAMIN SOLO FUMO

Che sia Caminnonsoancoracosafaròdagrande a stigmatizzare il dibattito, invero vivace, tenutosi il 15 c.m. al Circolo Cittadino sul destino del Pascoli, è grottesco; Caminnonsoancoracosafaròdagrande che tira di fioretto , nei suoi interventi pubblici, utilizzando le parole dispari per inserire eleganti forbitismi quali ca**o, cogl**ni, porca put**na, il tutto con tono sommesso e riflessivo, si è scandalizzato del clima di confronto civile dai toni accesi ( evorreibenvedere!!!!! ) ma senza insulti, che ha segnato la dinamica della serata.
Per la cronaca, Caminnonsoancoracosafaròdagrande ha tentato, dal pubblico, di inserirsi nel dibattito, entrando a gamba tesa, tentando di delegittimare e svaccare ( termine che utilizzo per ascendere al livello del fraseggio del Caminnonsoancoracosafaròdagrande ) il confronto nel suo complesso, definendolo - in un elegante urlato - “ demenziale, pazzesco “; subito zittito a furor di popolo, tra il sollievo generale ha rinunciato a proseguire, anche perché era chiaro che non avrebbe conquistato la scena e si è ritirato, tornando a porsi domande sul suo futuro.
Quanto detto non avrebbe meritato una replica, se Caminnonsoancoracosafaròdagrande si fosse limitato alla sua satira, espressione di folklore più che di intelligenza analitica; purtroppo l’ineffabile ha di fatto deriso e sbeffeggiato – nel suo articolo pubblicato sull’Alto Adige il 17. 05.06 - l’impegno dei rappresentanti dei comitati e dei movimenti per la tutela del Pascoli.
Tra l’altro ha definito i rappresentanti degli studenti “ strani studenti” in quanto, invece di mettere le bombe sotto la scuola come da lui suggerito, stanno conducendo una impari, ammirabile, nobile, battaglia contro le amministrazioni, che hanno deciso – unilateralmente e senza alcuna consultazione popolare - di abbattere il complesso Pascoli, per far posto ad un polo bibliotecario velleitario, megalomane ed inattendibile per dimensioni; dal suggerimento si deduce che il Caminnonsoancoracosafaròdagrande frequentava la scuola, ma non ne aveva ben chiaro il motivo, tanto è vero che in precedente “pezzo” proveniente dal basso – ma basso basso - con un inatteso, in cotanto uomo, guizzo di civismo proponeva per il Pascoli di mantenere i cessi – testuale! leggere per credere - in quanto da lui luogo più frequentato.
Incolpevoli stiamo scontando le conseguenze di cotanta frequentazione.
Ad onor del vero il Caminnonsoancoracosafaròdagrande non fa solo sterile satira, molti ricordano che in qualche cosa si è impegnato e molto: in un passato - fortunatamente lontano e non riproponibile - come curatore organizzò una manifestazione – di che tipo fosse si è persa la memoria – spendendo una montagna di denaro del contribuente e riscuotendo seguito zero.
Per nostra fortuna, recentemente ha affermato, proprio al Circolo Cittadino, che ormai è impegnato fuori provincia in non definite imprese; tutti si auguriamo che detti impegni extraprovinciali lo assorbano completamente e che non abbia più occasioni di tornare in città per mettere in discussione – senza averne titolo - l’altrui impegno civile.
A questa città servono impegno e partecipazione costruttivi; della satira - scagliata dal loggione- da Caminnonsoancoracosafaròdagrande possiamo fare a meno. Sopravviveremo!

Omar Balzanelli